Stefania Ormas Art Gallery

biografia

 

 Stefania Ormas, vive e lavora a Firenze. Diplomata in pittura presso l'International Art School di Terni.

 

Numerose le partecipazioni a mostre personali e collettive in Italia e all’estero : Galleria del Teatro Curci, Barletta / Hotel Portadriano Golf, Palma de Mallorca / Castello Svevo, Barletta / Spazio O.F.F. Opificio Fabrica Famae Circolo Arci, Trani / Teart Cerdanyola del Vallès, Barcelona / Jazz Club 44, Gatti Monza / Associazione Contemporanea, Campello sul Clitunno / Metropolitan International Art, Lecce / Ipso Arts Gallery, Perugia / Spazio Expo Culturali, Figline Valdarno (Fi) / Domus Sessoriana, Roma / Lanificio 25, Napoli / Ars Habitat, Genova / Sala espositiva Santa Croce, Bisceglie/ Chiese di San Gennaro dell’Olmo e San Biagio Maggiore, Napoli / Duncan 3.0, Roma / Sala Barna, Barcellona / Festival des Migrations, des Culture set de la Citoyenneté, Lussemburgo / Galeria Bernet Carrer Sant Pere, Barcelona / Museo Reina Sofia, Madrid / Palazzo del Infantado Museo Provinciale, Guadalayara / Purgatorio Home Gallery, Somano (Cuneo) / BBAA, Granada (Spagna) / Biblioteca Carmen Martín Gaite de la Universidad Carlos III, Madrid / Universidad de Alcalá, Madrid / Casa de Cultura de Navacerrada, Madrid / Palazzo Pratellesi "Sala di Cultura", San Gimignano / XII ArtAlVent, Gata de Gorgos (Spagna) / Habitat Valencia / Museo degli Ipogei , Trinitapoli / Sam Stazione arte musica , San Ferdinando di Puglia. / RoccartGallery Firenze / Terzo posto al concorso "donne nel cinema" 2017 al Castello di Calenzano organizzato dall'associazione Borgo antico di Fiirenze

 

 

info : ormasgallery@alice.it

 

 Biography of the artist

 Stefania Ormas, he lives and works in Firenze. She graduated in painting at the International Art School of Terni.

Participated in numerous solo and group exhibitions in Italy and abroad: the Curci Theatre Gallery, Barletta / PortAdriano Golf Hotel, Palma de Mallorca / Castello Svevo, Barletta / O.F.F. Space Factory Fabrica FAMAE ARCI, Trani / Teart Cerdanyola del Vallès, Barcelona / Jazz Club 44, Gatti Monza / Contemporary Association, Campello sul Clitunno / Metropolitan International Art, Lecce / Ipso Arts Gallery, Perugia / Cultural Space Expo, Figline Valdarno (Fi) / Domus Sessoriana, Rome / Lanificio 25 Naples / Ars Habitat, Genova / exhibition Hall Santa Croce, Bisceglie / Churches of San Gennaro Olmo and San Biagio Maggiore, Naples / Duncan 3.0, Roma / Sala Barna, Barcelona / Festival des Migrations , the set of the Citoyenneté des Cultures, Luxembourg / Galeria Bernet Carrer Sant Pere, Barcelona / Museo Reina Sofia, Madrid / Palace Infantado Provincial Museum, Guadalayara / Purgatory Home Gallery, Somano (Cuneo) / BBAA, Granada (Spain) / Library Carmen Martín Gaite de la Universidad Carlos III, Madrid / Universidad de Alcalá, Madrid / Casa de Cultura de Navacerrada, Madrid / Palazzo Pratellesi "Hall of Culture", San Gimignano / XII ArtAlVent, Gata de Gorgos (Spain) / Habitat Valencia / Museo degli Ipogei , Trinitapoli / Sam stazione arte e musica , San Ferdinando di Puglia / RoccartGallery Firenze / Third place in the competition "women in cinema" at Castello di Calenzano , organized by the Borgo Antico association in Florence. 

 

info : ormasgallery@alice.it 

 

 

naturaleza

La natura è intesa in alcune opere come soggetto ritratto , osservato e descritto in ogni dettaglio , che rigogliosamente s'impossessa di tutta la superficie del quadro : in questi casi la pittura ne indaga le qualità materiche e tattili restituendoci le più vivide caratteristiche. Quando invece si accompagna ai ritratti femminili e in una veste verde brillante , fà da cornice o da sfondo accentuando la bellezza delle figure , suggerisce una seconda chiave di lettura delle opere e del concetto di natura . Fedeli rappresentanti della Terra le donne sono tutt'uno con la natura e la natura stessa è testemonianza dell'essenza del femminile...

intimamente

le figlie della fortuna

" Non si nasce donna , si diventa " diceva Simone de Beauvoir . L'essere donna nella sua più profonda connotazione ontologica è il filo conduttore della serie di ritratti di Stefania Ormas. come questi soggetti lo siano diventati o stiano ancora cercando di diventarlo è evidentemente leggibile percorrendo con lo sguardo le singole opere e soffermandosi sui particolari. Il kimono viola , unico attributo che le accomuna è l'abito fisico e interiore che le racconta e le veste come donne e che in qualche modo assurge a vero e proprio messaggio di vita, dichiarazione orgogliosa del proprio modo di essere , affermazione perentoria della propria femminilità. esso dunque solo in apparenza rimanda alle connotazioni storico-sociali della figura della geisha : le protagoniste delle opere infatti nulla a che vedere hanno con servilismo e sottomissione al genere maschile, al contrario tutte sono diverse e misteriose icone della femminilità contemporanea accompagnate da altrettanti "attributi" - ad esempio un ventaglio , un libro , una tazzina - e rappresentano un'intera generazione di giovani figlie della fortuna alla ricerca di un proprio personale modo di essere e mostrarsi donna nell'attualità. Eredi di quegli ideali e valori scaturiti dalla lotta di classe , dal processo di emancipazione femminile e conquista delle pari opportunità , le figure ritratte , vittime di un vero e proprio tradimento storico , oggi sono disorientate dalla connivenza dei fantasmi di una passato ormai rinnegato e un presente in cui vedono nuovamente e continuamente messa in discussione la propria femminilità. Così pur avendo ognuna una propria individualità , scaturita da esperienze personali , dalla storia della propria vita, tutte raccontano della stessa quotidiana battaglia : madri , sorelle , figlie , compagne ed amanti , mentre aspettano l'arrivo di una nuova vita o la mostrano ormai con tenacia ... L'artista ferma l'istantaneità di un momento e raccoglie il corpo delle donne nel primo piano ricostruendone la naturalezza dei gesti quotidiani e lasciando che lo sguardo delle protagoniste catturi lo sguardo di chi le osserva. Complice una luce calda , ai limiti della sensualità,  le pennellate si  distendono puntuali , tratteggiando le morbide curve dei soggetti, le pieghe del kimono , esaltando il profondo portato simbolico della narrazione pittorica e sullo sfondo interpretano con corposità il giallo, l'arancio , il rosso , creando quasi una soffice nube aurea che avvolge e valorizza la presenza forte, certa delle giovani. Così l'artista è riuscita a dipingere il senso della nuova conquista : nell'esercizio costante e orgoglioso della propria femminilità soggetti ritratti riscattano il proprio essere donna , assurgendo a protagoniste vittoriose di un presente difficile.

Ester de Rosa Critico dell'arte

en blanco y negro

miscellanea

studio sulla taranta

faces

dipinti su commissione